La storia e larchitettura del Casino di Venezia — Ca Vendramin Calergi.
La storia e l’architettura del Casino di Venezia — Ca Vendramin Calergi.
Il Casino di Venezia, noto anche come Ca’ Vendramin Calergi, è uno dei luoghi più suggestivi della città lagunare, un edificio storico che ha visto sorgere e tramontare le epoche. La sua storia si intreccia https://casinocavendramincalergi.it/ con quella del teatro musicale veneziano, ma il casino è anche sinonimo di intrattenimento e gioco d’azzardo.
L’edificazione e la struttura
Il Ca’ Vendramin Calergi fu costruito tra il 1564 ed il 1580 per conto della famiglia dei Calergi, nobili veneziani. L’edificio presentava un’imponente facciata in stile gotico, con arcate e finestre ogivali, che dà sulla piazza San Marco. Nel XVIII secolo l’edificio fu acquistato dal principe Girolamo Grimani, uno degli ultimi patrizi veneziani.
Il casino di Venezia come lo conosciamo oggi nacque solo nel XIX secolo, quando il Ca’ Vendramin Calergi fu riadattato a teatro e sala da gioco. La trasformazione si deve all’iniziativa del principe Girolamo Grimani e della Società dei Grandi Giocatori di Venezia.
L’introduzione del gioco d’azzardo
Il gioco d’azzardo è sempre stato presente nella vita veneziana, ma fu solo nel XIX secolo che si diffuse la passione per il gioco di roulette e baccara. Il casino di Venezia divenne un luogo di ritrovo per gli aristocratici e i nobili della città lagunare.
La roulette era già conosciuta in Europa fin dal XVIII secolo, ma fu solo alla fine del XIX che si diffuse la versione moderna di gioco. La baccara invece è un gioco di origine francese, introdotto a Venezia nel 1830 da due giocatori francesi.
Le regole e il funzionamento
Il casino di Venezia offriva due tipi di giochi principali: la roulette e la baccara. La roulette era giocata su una ruota con numeri da 1 a 36 più lo zero e il doppio zero, mentre la baccara si svolgeva con carte da gioco.
Le regole dei giochi erano quelle classiche: in roulette si puntava sui numeri o sul colore, mentre in baccara il giocatore doveva prendere una mano di carta che sommava un valore di 9. Il vincitore era chi aveva previsto correttamente i risultati della ruota o delle carte.
L’epoca dorata del casino
Gli anni ottanta e novanta dell’Ottocento furono l’epoca d’oro del Casino di Venezia, con la partecipazione di molti nobili e aristocratici veneziani. Il casino fu anche frequentato da personaggi famosi come il compositore Gioachino Rossini.
Tuttavia, la presenza del gioco d’azzardo nel cuore della città lagunare creò notevoli problemi sociali e finanziari. Gli stessi giocatori erano spesso vittime di truffe e frodi da parte degli organizzatori dei giochi.
La chiusura e la riconversione
Nel 1917, durante la prima guerra mondiale, il governo italiano decise di chiudere i casinò italiani per motivi di sicurezza. Il Casino di Venezia fu sottoposto a una serie di requisizioni, sequestri e censimenti.
Nel dopoguerra, il casino chiuso per oltre un ventennio fu riaperto nel 1947 grazie ai finanziamenti della famiglia Grimani ed agli interventi del Comune di Venezia. Tuttavia la crisi economica degli anni sessanta e settanta portò nuovamente alla chiusura del locale.
La riconversione in teatro
Il Casino di Venezia, ormai decaduto, fu sottoposto a lavori di restauro per essere riadattato a sala da concerto e teatro. L’edificio presenta oggi una combinazione unica dell’architettura gotica veneziana e degli elementi neoclassici.
La musica e l’intrattenimento
Il Ca’ Vendramin Calergi ospita anche spettacoli musicali, da concerti di classica a recital jazz. I suoi anfiteatri accolgono le esibizioni di cantanti e musicisti internazionali.
In conclusione il Casino di Venezia-Ca’ Vendramin Calergi rappresenta una parte significativa della storia culturale, architettonica e sociale veneziana, con la sua capacità di trasformarsi al variare delle epoche.